
Accessori per la radiestesia
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Astuccio in broccato foderato
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Astuccio in lino
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Astuccio in pelle
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Astuccio in pelle nera
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Astuccio in similpelle
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Base Metatron in legno
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Bussola tascabile in ottone
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Bustina in velluto di grandi dimensioni
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Catena per pendolo in acciaio 23 cm
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Catena per pendolo in acciaio da 18 cm
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Cofanetto di incenso Morning Star
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Cofanetto in legno
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Cofanetto in legno di mango con fiore della vita
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Cofanetto in legno intagliato
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Cofanetto in legno nero
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Cofanetto in tessuto
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Cordino in similpelle nera
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Cordoncino in pelle con chiusura
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Custodia in velluto color menta di grandi dimensioni
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Dodecaedro in legno di faggio
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Espositore per orologi a pendolo modello grande
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Espositore per pendoli
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Espositore per pendoli in legno
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Foglio Bovis tascabile
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Grande astuccio in cotone Metatron
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Guida pratica ai quadranti
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Il pendolo: kit e tavole
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Mini borsette a forma di sacchetto in raso colorato
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Mini borsette a forma di sacchetto in velluto
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Mini cofanetto metallizzato
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Pendolo d’oro tascabile
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Piccola scatola portagioie Om
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Piccolo cofanetto in legno naturale
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Piccolo espositore per pendoli
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Piramide dei desideri 130 mm
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Piramide dei desideri 160 mm
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Piramide dei desideri 70 mm
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Piramide dei desideri 95 mm
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Pochette in pelle rossa
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Poster dei chakra
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Righello vibratorio in cartoncino
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Scatola con motivo Fiore della Vita
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Scatola ovale in pietra
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Scatola per tarocchi in legno
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Scatola per tarocchi in pietra nera
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Scatola per tarocchi in rame
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Scatola per tarocchi metallizzata
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Scatola stile libro blu
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Tabella dei chakra tascabile
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Tappeto esoterico
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Tavola Bovis A4
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Tavola Bovis dell’energia vitale
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Tavola dei 10 arcangeli
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Tavola dei 7 chakra
Accessori per la radiestesia: custodie, tavole e bacchette per la pratica strumentale
La qualità di un lavoro radiestesico non dipende solo dal pendolo o dalle bacchette utilizzate, ma dall’insieme degli strumenti che strutturano la pratica: custodia protettiva, supporto di lavoro stabile, strumenti di rilevamento adatti al tipo di ricerca. Un accessorio mal progettato disturba la concentrazione, danneggia i minerali, falsifica le misurazioni. Un accessorio ben dimensionato scompare nel gesto e permette al praticante di concentrarsi sull’interpretazione delle sue risposte.
Astucci e contenitori per pendoli in minerali naturali
Un pendolo in quarzo ialino (SiO₂, durezza Mohs 7, sistema trigonale) resiste bene agli urti, ma una catenella in argento 925 attorcigliata in una tasca o in una borsa si deforma in poche settimane di trasporto quotidiano. Le custodie per pendoli in pelle di vacchetta pieno fiore di spessore da 1,8 a 2 mm offrono una protezione meccanica sufficiente per le pietre con durezza superiore a 5,5, con uno scomparto interno in scamosciato che evita i micrograffi. Verificare sistematicamente la dimensione interna utile: un pendolo di tipo Mermet con un anello di testa di 10 mm di diametro e una catenella di 20 cm richiede uno spazio di almeno 25 cm di profondità, cosa che non tutti gli astucci “universali” offrono.
Per le pietre più delicate in termini di manutenzione (celestite SrSO₄, durezza 3-3,5: evitare qualsiasi contatto con l’umidità; pirite FeS₂, durezza 6-6,5: sensibile all’ossidazione in atmosfera umida), le custodie chiuse con chiusura a pressione o con cordoncino scorrevole sono preferibili alle bustine aperte che lasciano entrare l’umidità. Un espositore per pendoli in legno di faggio grezzo, con incavi individuali per 6 o 12 pendoli, ha una doppia funzione: conservazione in piano ed esposizione durante seminari o consulenze. La tenuta nell’incavo dipende dal diametro massimo del pendolo; verificare la compatibilità con pendoli di diametro superiore a 22 mm (tipo pendolo egizio classico in ottone).
Tavole di radiestesia: materiale, formato e uso pratico
Una tavola di radiestesia non è un elemento decorativo: è un supporto di lettura che struttura la domanda posta e delimita le zone di risposta. Il formato standard in uso nella radiestesia medica e geobiologica è 30 x 21 cm (A4), adatto al lavoro su tavolo con un pendolo con catena da 15 a 20 cm. Una tavola in legno di faggio dello spessore di 3 mm assorbe nettamente meno le microvibrazioni parassite del piano di lavoro rispetto a una tavola di carta plastificata su supporto flessibile, il che è importante per i professionisti che lavorano su tavoli di legno o superfici irregolari.
I grafici stampati variano a seconda dell’uso. Una tavola SÌ/NO/FORSE a semicerchio è sufficiente per la radiestesia di semplice conferma. Le tavole a settori multipli (12 settori per le associazioni astrologiche, 20 settori per i protocolli di geobiologia medica) richiedono un pendolo stabile con una frequenza di oscillazione controllata, ovvero un pendolo da 15 a 25 grammi con una catenella di almeno 18 cm. Le tavole numerate (da 0 a 100, con graduazioni da 1 a 10) sono più leggibili in PVC rigido da 3 mm che su carta: gli angoli di lettura rimangono costanti, il supporto non si deforma con l’umidità ambientale né con le ripetute pulizie.
Bastoncini di radiestesia: ottone, nocciolo e differenze di reattività
Le bacchette radiestesiche si dividono in due grandi famiglie con usi distinti. Le bacchette a L in ottone, con diametro di 4 mm, sono oggi lo strumento di rilevamento più diffuso in geobiologia e nella localizzazione delle reti telluriche. Il principio è meccanico: i due bracci a L, uno verticale (manico, da 14 a 16 cm) che scorre liberamente in un manicotto di rotazione, l’altro orizzontale (braccio di rilevamento, da 32 a 38 cm), ruotano su se stessi in risposta alle micro-contrazioni muscolari involontarie del praticante. L’ottone (lega di rame e zinco, densità da 8,4 a 8,7) offre un buon rapporto rigidità/peso per questo formato: se troppo leggero, il braccio vibra mentre si cammina; se troppo pesante, la propriocezione è compromessa. Un braccio di 35 cm in ottone Ø4 mm pesa circa 28 grammi, che è l’intervallo di lavoro documentato dai manuali sul campo.
Le bacchette a Y in legno di nocciolo (nocciolo selvatico, Corylus avellana) rientrano in una tradizione di rabdomanzia più antica, documentata fin dal XVI secolo nell’Europa centrale. La loro reattività è legata alla tensione naturale della forcella: una bacchetta fresca di 40-45 cm di lunghezza totale, con un angolo di forcella di 30-45 gradi, tenuta in pronazione con una presa salda su entrambi i rami, reagisce con un’oscillazione verticale del punto centrale. A differenza delle bacchette a L, la bacchetta a Y in legno fresco richiede un uso immediato o una conservazione in condizioni controllate (umidità preservata): il legno secco perde la tensione necessaria alla reattività in poche settimane. Le bacchette in legno stabilizzato o in resina sintetica che imitano questo formato offrono una durata superiore ma risposte diverse, da testare in base alla sensibilità del praticante.
- Bastoncini a L in ottone Ø4 mm, braccio 35 cm: uso geobiologico, localizzazione di reti, adatti ai principianti, sufficiente conservazione a secco
- Bastoncini a Y in nocciolo naturale, lunghezza 40-45 cm: rabdomanzia e localizzazione di acque sotterranee, tradizione europea documentata, durata limitata senza una conservazione adeguata
- Bacchette a L in acciaio inossidabile Ø3 mm: più leggere, maggiore reattività per professionisti esperti, meno consigliate all’inizio
- Bacchette a Y in resina o legno stabilizzato: massima durata, risposta modificata dall’assenza della tensione naturale del legno vivo, per una pratica regolare a lungo termine
Scegliere gli accessori in base alla pratica e al livello di esperienza
Un principiante in radiestesia farebbe bene a iniziare con un’attrezzatura semplice e affidabile: un astuccio in pelle di base che protegga la catenella, una tavola SÌ/NO in PVC rigido 30 x 21 cm, un paio di bacchette a L in ottone Ø4 mm con manicotti di rotazione ben regolati (né troppo stretti né troppo larghi: i bracci devono ruotare senza gioco laterale percepibile). Questa base permette di calibrare la propria sensibilità propriocettiva prima di investire in accessori specializzati. Le tavole a settori multipli e le bacchette a Y in legno di nocciolo fresco presuppongono una pratica regolare che abbia già stabilito dei punti di riferimento di risposta stabili.
Per i professionisti esperti che lavorano in studio o in laboratorio, un espositore per pendoli in legno di faggio con incavi individuali protegge le catenelle tra una seduta e l’altra e facilita la presentazione degli strumenti. Verificare le dimensioni delle fessure (compatibilità con gli anelli di testa dei vostri pendoli), la stabilità dell’espositore appoggiato sul tavolo (peso della base sufficiente per 12 pendoli da 10 a 25 grammi ciascuno senza rischio di ribaltamento) e la finitura della superficie (faggio oliato o cerato, nessuna vernice che si trasferisca sulle catenelle d’argento).





















































