
Aromatika
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Bastoncini di incenso Masala Benzoino
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Bastoncini di incenso Masala Palo Santo
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Bastoncini di incenso Masala per la meditazione
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Bastoncini di incenso vedico al cedro
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Bastoncini di incenso vedico alla cannabis
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Coni di incenso a cascata alla lavanda
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Coni di incenso a cascata alla salvia bianca
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Coni di incenso a cascata Lotus
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Coni di incenso a cascata palo santo
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Coni di incenso a cascata Sangue di Drago
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Coni di incenso alla citronella per fontana
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Coni di incenso Nag Champa a cascata
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Coni di incenso vedico anti-stress
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Coni di incenso vedico dell’arcangelo San Michele
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Coni di incenso vedico Saint Benoit
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Incenso al canfora Aromatika
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Incenso al cedro Aromatika
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Incenso all’eucalipto Aromatika
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Incenso alla cannella Aromatika
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Incenso alla citronella Aromatika
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Incenso alla mirra Aromatika
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Incenso alle erbe dell’Himalaya
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Incenso allo storax Aromatika
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Incenso anti-tabacco Aromatika
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Incenso antistress Aromatika
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Incenso benzoino Aromatika
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Incenso Champa blu Aromatika
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Incenso con proprietà purificanti
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Incenso copal Aromatika
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Incenso energia positiva Aromatika
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Incenso Masala Golden Hit in bastoncini
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Incenso Masala Olibano in bastoncini
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Incenso olibano Aromatika
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Incenso Padre Pio
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Incenso palo santo aromatika
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Incenso per chiesa Aromatika
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Incenso per meditazione Aromatika
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Incenso pontificio Aromatika
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Incenso purificante fatto in casa Aromatika
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Incenso San Benedetto Aromatika
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Incenso San Giuseppe Aromatika
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Incenso Sangue di Drago Aromatika
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Incenso vedico African Musk
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Incenso vedico Family Protection
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Incenso yoga chakra Aromatika
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Olio profumato all’arancia e cannella
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Olio profumato alla citronella
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Olio profumato Angelo Custode
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Olio profumato antistress
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Olio profumato dell’arcangelo San Gabriele
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Olio profumato Meditazione
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Olio profumato Nag Champa
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Olio profumato Notre Dame de Lourdes
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Olio profumato Palo Santo
Oli essenziali e aromaterapia Aromatika: scegliere in base alla composizione, non alle promesse
La gamma Aromatika comprende oli essenziali, idrolati e miscele aromatiche ottenuti tramite distillazione a vapore o estrazione a freddo, a seconda delle materie prime. Prima di scegliere un prodotto, sono indispensabili tre informazioni: il nome botanico completo della pianta (genere, specie e, se disponibile, chemotipo), il metodo di estrazione e l’origine geografica della pianta. Un olio essenziale di Thymus vulgaris CT timolo non ha lo stesso profilo biochimico di un olio di Thymus vulgaris CT linalolo: il primo è ricco di fenoli dermocaustici e richiede una diluizione minima all’1% per l’uso cutaneo, il secondo è dominato da esteri e monoterpeni alcolici nettamente più delicati, utilizzabili al 3-5% in un olio vegetale vettore.
Composizione biochimica degli oli essenziali: cosa cambiano concretamente le famiglie chimiche
Le famiglie biochimiche degli oli essenziali condizionano direttamente il loro profilo d’uso. I monoterpeni (limonene nel limone Citrus limon, alfa-pinene nell’abete rosso Picea abies) sono volatili e fotosensibilizzanti per gli agrumi spremuti a freddo: un olio di scorza di limone o di bergamotto estratto per spremitura a freddo non va applicato sulla pelle esposta al sole nelle due ore successive all’applicazione. Gli esteri come l’acetato di linalile, dominante nella lavanda vera (Lavandula angustifolia coltivata tra gli 800 e i 1200 m di altitudine), le conferiscono la sua riconosciuta tollerabilità cutanea a concentrazioni elevate. Gli ossidi, tra cui il 1,8-cineolo (eucaliptolo) presente in quantità maggiore nell’eucalipto globulus (Eucalyptus globulus), sono indicati per la diffusione nell’aria ma controindicati per l’applicazione diretta intorno al naso e alla bocca nei bambini di età inferiore ai dieci anni.
Riconoscere un olio essenziale Aromatika di qualità analitica
Un olio essenziale di qualità analitica deve obbligatoriamente riportare il nome latino completo della pianta, la sua origine geografica verificabile (lavandino Lavandula x intermedia della Provenza, menta piperita Mentha x piperita dell’India o degli Stati Uniti a seconda del lotto), il numero di lotto e, idealmente, un riferimento a un’analisi GC/MS disponibile per quel preciso lotto. L’assenza di queste informazioni non invalida il prodotto, ma impedisce all’acquirente di verificare il contenuto di principi attivi e di individuare una diluizione non dichiarata. Questa frode è particolarmente frequente sugli oli con un forte divario di prezzo tra costo di produzione e prezzo di vendita: assoluta di rosa Rosa centifolia, neroli Citrus aurantium ssp. aurantium, melissa vera Melissa officinalis. Un flacone di melissa vera pura a meno di 25 euro per 5 ml è quasi certamente un olio diluito o adulterato.
Filtri per profumo e principio attivo: cosa indicano realmente
Il filtro “Principale principio attivo” nella gamma Aromatika permette di navigare per famiglia biochimica dominante. Questo indicatore è più utile di una classificazione per profumo per un uso ragionato in aromaterapia. Due oli dall’odore simile come la lavanda vera e il lavandino grosso hanno composizioni molto diverse: il lavandino contiene dal 7 al 12% di canfora, assente nella lavanda vera, il che modifica profondamente la loro tollerabilità e le loro controindicazioni. I filtri “Profumo” e “Virtù” orientano la scelta in base alle preferenze olfattive e agli usi tradizionali documentati. Questi usi sono presentati come tali, senza alcun valore di indicazione medica.
Formati, concentrazioni e modalità d’uso nella gamma Aromatika
Gli oli essenziali Aromatika sono disponibili in flaconi da 5 ml a 100 ml con contagocce integrato o separato. Un flacone da 10 ml contiene circa 200-250 gocce a seconda della viscosità. Per la diffusione nell’aria, sono sufficienti da 3 a 5 gocce in un diffusore a freddo (a ultrasuoni o a ventilazione) per una stanza di 20 m² in una sessione di 20-30 minuti. La diffusione tramite calore diretto denatura una parte dei componenti attivi per pirolisi parziale: accettabile per l’atmosfera olfattiva, meno pertinente per un uso ragionato. Per uso cutaneo, l’olio essenziale viene sistematicamente diluito in un olio vegetale vettore a concentrazioni dall’1 al 3% per un adulto, ovvero da 1 a 3 gocce di olio essenziale per 100 gocce di olio vegetale di jojoba, mandorla dolce o macadamia.
- Oli essenziali puri: uso in diffusione, inalazione a secco su un fazzoletto, diluizione cutanea in un olio vegetale vettore, bagno solo dopo previa dispersione in un emulsionante o nel latte intero
- Idrolati Aromatika: acque floreali ottenute dalla condensazione durante la distillazione, basso contenuto di composti aromatici (0,02-0,05%), nebulizzazione cutanea o facciale possibile senza le controindicazioni legate agli oli essenziali concentrati corrispondenti
Conservazione e durata di conservazione: ciò che impone la biochimica
Gli oli essenziali Aromatika si conservano al riparo dalla luce e dal calore, a una temperatura compresa tra 5 °C e 15 °C, in flaconi chiusi ermeticamente dopo ogni utilizzo. La durata varia a seconda della famiglia biochimica dominante: gli oli ricchi di monoterpeni (agrumi, abete rosso, pino silvestre Pinus sylvestris) si ossidano rapidamente una volta aperti, con una durata utile da 12 a 18 mesi. Gli oli ricchi di sesquiterpeni e chetoni come il vetiver (Chrysopogon zizanioides, radici dell’isola di Bourbon o dello Sri Lanka) o il patchouli (Pogostemon cablin) si conservano da 5 a 7 anni e spesso acquistano complessità con il tempo, proprio come un vino da invecchiamento. Un olio ossidato presenta un odore rancido, persino acre, chiaramente distinto dal suo odore fresco, e può diventare irritante per la pelle anche se era perfettamente tollerato al momento dell’apertura. Questo unico criterio olfattivo è sufficiente per determinare se un flacone vecchio è ancora utilizzabile.





















































