
Aromaterapia
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Candela ayurvedica alla salvia e menta
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Candela ayurvedica biologica al sandalo
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Candela biologica al palo santo e cedro
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Candela biologica alla cera di rosa
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Candela biologica alla mirra e incenso
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Candela biologica alla rosa e geranio
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Candela biologica alla salvia e lavanda
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Candela da viaggio “Fede”
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Candela da viaggio Inspiration
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Candela da viaggio Relax
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Candela di intenzione Eye of Providence
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Candela Kapha alla salvia e menta
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Candela Pitta Oudh
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Candela profumata alla vaniglia e cocco
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Candela profumata energia positiva
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Candela profumata equilibrio spirituale
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Candela profumata Positività
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Candela profumata purificante
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Candela Tridoshas alla lavanda e citronella
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Candela Vata tuberosa e gelsomino
Aromaterapia: oli essenziali, idrolati e accessori per la diffusione selezionati per la loro qualità analitica
L’aromaterapia si basa sull’utilizzo dei costituenti biochimici attivi presenti negli oli essenziali estratti mediante distillazione a vapore o, nel caso degli agrumi, mediante spremitura a freddo. Non si tratta di una pratica uniforme: tra un olio essenziale di lavanda vera (Lavandula angustifolia) prodotto a 1.200 metri di altitudine nell’Alta Provenza con un profilo cromatografico dal 30 al 45% di linalolo e dal 25 al 45% di acetato di linalile, e un olio di lavandino (Lavandula x intermedia) coltivato in pianura con il 5-12% di canfora, le proprietà documentate differiscono e gli usi pratici non sono intercambiabili. Questa distinzione non è aneddotica per chiunque utilizzi questi prodotti con serietà.
Leggere la scheda dell’olio essenziale prima dell’acquisto: i dati che contano
La denominazione HEBBD (Olio Essenziale Botanicamente e Biochimicamente Definito) non è un marchio ufficiale regolamentato, ma indica che il fornitore fornisce il nome botanico completo con l’autore tassonomico, l’organo produttore (foglia, fiore, legno, radice), il paese di origine, il chemiotipo quando applicabile e un risultato della gascromatografia. Un fornitore incapace di fornire questi dati non vende prodotti di aromaterapia seri, indipendentemente dalle certificazioni riportate sulla confezione.
Il chemiotipo indica la variante biochimica di una specie vegetale geneticamente identica ma che produce un olio con proprietà significativamente diverse a seconda dell’altitudine, dell’esposizione o della natura del suolo. L’esempio più documentato è il rosmarino: Rosmarinus officinalis CT canfora (da evitare in caso di epilessia e in gravidanza), CT cineolo (decongestionante delle vie respiratorie, elevate concentrazioni di 1,8-cineolo), CT verbenone (epatotropo, concentrazioni di verbenone e acetato di bornile). Acquistare “rosmarino” senza specificarne il chemiotipo non ha senso nell’aromaterapia ragionata. È la prima verifica da effettuare prima di qualsiasi acquisto.
Modalità d’uso e regole di diluizione per gli oli essenziali
La diffusione atmosferica disperde le molecole aromatiche nell’aria senza riscaldare l’olio, preservandone i costituenti termosensibili. Un diffusore a nebulizzazione a freddo, senza acqua, diffonde l’olio puro sotto forma di micro-goccioline; un diffusore a ultrasuoni diluisce l’olio nell’acqua prima della diffusione e umidifica l’aria in aggiunta. Entrambi hanno i loro usi: la nebulizzazione per un forte impatto olfattivo in uno spazio ridotto, l’ultrasonico per un’atmosfera prolungata in uno spazio più ampio. Le lampade a calore e i bastoncini profumati non rientrano nell’aromaterapia in senso stretto, poiché il calore degrada una parte delle molecole attive.
L’applicazione cutanea richiede una diluizione sistematica in un olio vegetale vettore. La norma di sicurezza generalmente adottata è del 2-3% nell’uso corrente per adulti, ovvero 1-2 gocce di olio essenziale per 5 ml di olio vegetale. Alcuni oli molto ricchi di fenoli, come il timo timolo, l’origano compatto o il chiodo di garofano con il 70-85% di eugenolo, richiedono una diluizione ancora più forte, dell’ordine dello 0,5-1%, e non devono mai essere applicati puri sulla pelle. Gli oli vegetali di jojoba (Simmondsia chinensis, tecnicamente un estere di cera liquida, molto stabile all’ossidazione), di macadamia (Macadamia integrifolia, ricco di acido palmitoleico) o di rosa mosqueta (Rosa rubiginosa, ricco di acido linoleico) presentano profili di acidi grassi distinti che influenzano la penetrazione e l’indicazione del preparato finale.
Idrolati: il coprodotto della distillazione spesso sottovalutato
L’idrolato è l’acqua floreale ottenuta durante la distillazione a vapore. Contiene molecole aromatiche idrosolubili, diverse e spesso complementari a quelle concentrate nell’olio essenziale. L’idrolato di rosa damascena (Rosa damascena, proveniente dalla Valle delle Rose in Bulgaria o dalla regione di Kelaat M’Gouna in Marocco) contiene 2-feniletanolo in proporzione molto superiore rispetto all’olio essenziale di rosa e si utilizza per applicazione cutanea diretta, come spray per il viso o in composizioni di cura senza ulteriore diluizione per la maggior parte degli usi. Un idrolato di qualità è limpido, privo di conservanti sintetici, con un pH naturalmente acido compreso tra 3,5 e 5 che ne garantisce una stabilità sufficiente. Si conserva in bottiglie opache o al riparo dalla luce, idealmente in frigorifero dopo l’apertura.
Criteri pratici di selezione per i prodotti di questa categoria
Prima di qualsiasi acquisto di olio essenziale, verificare quattro punti in questo ordine: il nome botanico completo con l’indicazione del chemiotipo quando la specie ne presenta diversi; l’organo produttore e il metodo di estrazione (sommità fiorite, foglie, corteccia, legno; distillazione a vapore, spremitura a freddo o estrazione con CO₂ supercritica che preserva meglio alcuni costituenti termosensibili); il paese di origine e le condizioni di coltivazione (agricoltura biologica certificata, raccolta selvatica, altitudine per la lavanda); infine il confezionamento, flacone in vetro scuro con tappo contagocce integrato, volume adeguato all’uso previsto.
- Oli essenziali singoli: nome botanico completo con chemiotipo, risultato CPG disponibile su richiesta, flacone in vetro colorato da 5 a 30 ml a seconda della frequenza d’uso
- Sinergie e oli vegetali: elenco dei componenti con le proporzioni, olio vettore identificato con il nome botanico, data di spremitura o distillazione per valutarne la freschezza
I prodotti di questa categoria includono oli essenziali singoli, sinergie formulate per usi specifici documentati, idrolati, oli vegetali di qualità cosmetica e accessori per la diffusione. Le descrizioni specificano i dati analitici disponibili, le precauzioni d’uso riconosciute e le controindicazioni identificate dall’attuale ricerca fitochimica. L’aromaterapia seria inizia dall’informazione: sapere cosa si acquista, perché e come utilizzarlo senza rischi.



















