
Incensi speciali
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Incenso Agartha – Ascensione vibrazionale
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Incenso Cristalli del Kamasutra – Afrodisiaco
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Incenso Cuore fertile della rosa
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Incenso dei Magi – Rituale della magia
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Incenso ecologico alle sette erbe
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Incenso kyak-hti-yo – rosa
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Incenso Palo Santo del commercio equo e solidale
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Incenso Palo Santo ecologico
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Incenso raro «sacred buddha»
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Incenso raro Albero dei mille desideri
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Incenso sacro femminile – Salva la principessa
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Incenso Sirena del Monte Athos
Incensi speciali a combustione diretta: la gamma Les Encens Rares
Gli incensi riuniti in questa categoria condividono una caratteristica tecnica comune: bruciano senza carbone autoaccendibile. Questa distinzione non è secondaria. Un incenso tradizionale in resina grezza posto su un carbone a 600-800 °C vede i suoi composti aromatici volatili in parte distrutti dal calore eccessivo. Un incenso a combustione diretta, formulato per consumarsi da solo, libera questi stessi composti in un intervallo termico più basso e più controllato. Il risultato olfattivo è strutturalmente diverso: più raffinato, più fedele alla materia prima d’origine, meno mascherato dall’odore di combustione del carbone stesso.
Il marchio Les Encens Rares: approvvigionamento e materie prime
Les Encens Rares è una casa specializzata in incensi a base di materie prime selezionate per la loro comprovata qualità aromatica. Le sue formulazioni utilizzano resine naturali di origine certificata, legni aromatici essiccati e spezie grezze: olibano della penisola arabica (Boswellia sacra, principalmente dall’Oman o dallo Yemen), mirra somala (Commiphora myrrha, regione del Somaliland), benzoino del Laos (Styrax tonkinensis), legno di sandalo di Mysore (Santalum album, la cui densità aromatica è superiore a quella del sandalo australiano grazie al suolo lateritico e al clima tropicale contrastato). Queste materie prime sono identificabili dal loro profilo chimico: l’olibano contiene principalmente monoterpeni (α-pinene, limonene) e diterpeni boswellici che gli conferiscono sia la sua nota resinosa sia le proprietà che gli sono riconosciute nella farmacopea tradizionale da secoli.
Combustione senza carbone: perché il fumo è ridotto
Un incenso a combustione diretta contiene generalmente un legante naturale che assicura la coesione della materia e una combustione progressiva. Il makko (polvere di corteccia di Machilus thunbergii, albero della famiglia delle Lauraceae, utilizzato nella tradizione koh-doh giapponese sin dal XVI secolo) è uno dei leganti più comuni nelle formulazioni di alta gamma. Brucia a temperatura moderata, senza un odore proprio marcato, e produce pochi residui carbonizzati visibili. Il risultato è un fumo più leggero, meno opaco, che si dissipa rapidamente senza lasciare residui acre. È l’opposto dei coni autoaccendenti di fascia bassa, che spesso contengono nitrato di potassio come ossidante per forzare la combustione, a scapito di un fumo denso e di un profilo olfattivo alterato.
Scegliere l’incenso speciale in base all’uso e al supporto di riscaldamento
La scelta del supporto di riscaldamento condiziona direttamente il risultato. Questi incensi possono essere utilizzati su un bruciatore elettrico regolato tra 150 e 200 °C, su una piastrina di mica appoggiata su un scaldacandela da tè (combustione indiretta a circa 300-350 °C), o direttamente su un supporto refrattario per le formulazioni auto-combustibili. Il riscaldamento elettrico è il metodo che preserva meglio i composti aromatici volatili: a 180 °C, gli esteri e i terpeni si liberano senza degradarsi termicamente, il che permette di percepire la materia prima in tutta la sua complessità. La piastrina di mica offre un compromesso pratico: non richiede attrezzature elettriche, consente un controllo visivo della combustione e funziona con piccoli frammenti di resina grezza o di legno aromatico.
Formati disponibili e loro differenze pratiche
- Resina grezza (olibano, mirra, copale bianco Bursera bipinnata): richiede un riscaldamento indiretto su mica o bruciatore elettrico, non è possibile la combustione diretta, profilo olfattivo più fedele alla materia d’origine
- Incenso impastato o pressato (miscela di resina + polvere di legno + legante naturale): auto-combustibile, brucia da solo una volta acceso, adatto all’uso senza attrezzature di riscaldamento specifiche
- Incenso in bastoncini detto “masala” senza anima di bambù (polvere di materie prime arrotolata su se stessa): combustione più lenta rispetto ai bastoncini su bambù, fumo significativamente ridotto, odore nettamente più vicino alla materia prima rispetto ai coni autoaccendenti standard
La scelta tra questi formati dipende dal contesto. Per un uso prolungato in ambienti interni, il bruciatore elettrico con resina grezza di olibano dell’Oman a 180 °C produce il risultato aromatico più preciso e meno irritante per le vie respiratorie. Per un uso senza attrezzature specifiche, un bastoncino masala correttamente acceso e soffiato in modo da lasciare solo una brace rimane la soluzione più accessibile. In entrambi i casi, la qualità della materia prima prevale sul formato. Un olibano dell’Oman di grado Hougary, riconoscibile per le sue lacrime trasparenti o leggermente bluastre provenienti dalla seconda o terza incisione dell’albero, produce un risultato olfattivo incomparabile rispetto a un olibano generico di origine non specificata.
Conservazione degli incensi speciali senza alterazione del profilo aromatico
Le resine naturali e gli incensi a base di materie prime vegetali non sintetiche si conservano bene a condizione di essere protetti da tre fattori specifici: l’umidità (che favorisce la formazione di muffe e altera i leganti naturali), il calore diretto prolungato (che accelera l’evaporazione dei composti volatili prima dell’uso, impoverendo il profilo aromatico nel tempo) e la luce UV (che degrada i terpeni per fotoossidazione). Un contenitore ermetico in vetro ambrato o in una scatola metallica opaca, conservato a una temperatura ambiente stabile inferiore a 20 °C, preserva le qualità aromatiche di un incenso di qualità per diversi anni. Questa regola si applica in particolare alle resine grezze ricche di oli essenziali come l’olibano fresco o il benzoino liquido di Sumatra, la cui complessità olfattiva si degrada non appena le condizioni di conservazione non vengono rispettate.











