Il pendolo Mermet in ebonite possiede una camera di osservazione XXL che consente di inserirvi oggetti di dimensioni maggiori. È uno strumento molto apprezzato nella ricerca di persone e sarà un prezioso alleato anche nella ricerca di sorgenti.
Di forma e volume esattamente identici al Mermet in ottone, consente gli stessi lavori ma ha un peso molto inferiore. La sua catenella a maglie sferiche permette di evitare la formazione di nodi.
Attenzione però alla sua catenella corta, che potrebbe renderne difficile l’utilizzo per i “non esperti”.
Il vostro pendolo Mermet in ebanite viene fornito nella sua custodia nera in similpelle scamosciata.
Cos’è l’ebanite?
- L’ebanite è una lega composta principalmente da gomma e zolfo, chiamata “ebanite”.
- Charles Goodyear ottenne l’ebanite nel 1839 sottoponendo la gomma naturale a un processo prolungato (ed estremo) di vulcanizzazione. Il suo colore, simile a quello dell’ebano, è all’origine del suo nome.
- Suo fratello Nelson Goodyear la brevettò e la commercializzò nel 1851.
- La gomma viene vulcanizzata con una percentuale di zolfo compresa tra il 20 e il 40%.
Chi era l’abate Mermet?
Figlio e nipote di geobiologi e radiestesisti savoiardi, l’abate Mermet (1866-1937) fu iniziato molto giovane.
Permise di individuare sorgenti di acqua minerale, metalli, persone scomparse e contribuì alla scoperta di gallerie nelle grotte di Lacave, nel Lot.
Infine, praticò regolarmente la radiestesia a distanza ottenendo sempre ottimi risultati.
Soprannominato il «Principe dei rabdomanti», creò la diagnosi radiestesica.
*Brevetto depositato





